Per iniziare questo viaggio voglio partire da un luogo che, per me, non è soltanto un punto sulla mappa, ma un’estensione naturale del mio modo di vivere: Montemerano.
È qui che affonda le radici la mia passione per le due ruote, nata tra i giri da quattordicenne con gli amici e quel mezzo che mi portava dal mio casolare al paese quando ancora non avevo la patente.
Un tragitto breve, semplice, ma che per me rappresentava libertà, scoperta e i primi assaggi di indipendenza.
Se cercate Montemerano online troverete migliaia di recensioni, foto e video che parlano della sua bellezza, della sua forma a cuore e delle sue meraviglie culinarie — basta citare il ristorante Caino per capire di cosa parlo.
Ma questo blog nasce per raccontarvi la Maremma come la vedo io e quindi in questo caso la Montemerano vissuta, quella che non si trova nelle guide, quella che si scopre solo camminando, respirando, ascoltando. Io vorrei portarvi oltre ciò che tutti conoscono.
Voglio raccontarvi la Montemerano che si vive, quella che non finisce nelle guide turistiche.
🌞 L’ora di pranzo in Corso Italia
C’è un momento della giornata che, più di tutti, racconta l’anima del borgo: l’ora di pranzo.
Camminare lungo Corso Italia per andare al forno a prendere il pane è un’esperienza che coinvolge tutti i sensi.
L’odore del ragù che invade la via, le finestre aperte, le pentole che borbottano e quel profumo caldo che si mescola all’aria pulita della collina.
È un rituale semplice, quotidiano, ma proprio per questo prezioso.
🤝 La cordialità che non si dimentica
Montemerano è un luogo dove la bellezza non sta solo nelle pietre medievali, ma nelle persone.
Gli abitanti sono cordiali, disponibili, autentici.
Non c’è turista che non si senta accolto, guidato, quasi adottato per qualche ora.
Qui il tempo sembra essersi fermato, e chi ci vive fa di tutto per mantenere il borgo curato, armonioso, vivo, come un giardino condiviso.
🏰 I luoghi che valgono il viaggio
Se venite a Montemerano, ci sono posti che non potete perdere.
Non perché lo dicono le guide, ma perché raccontano l’essenza del borgo.
Piazza del Castello — un luogo incantato, quasi teatrale, dove ogni angolo sembra una scenografia.
La Chiesa di San Giorgio — un gioiello che sorprende chiunque entri, con opere d’arte che non ti aspetti in un borgo così piccolo
Le porte e le vie antiche che conservano ancora i segni del tempo
È un luogo che non ha bisogno di essere spiegato: si capisce da solo.
Periodi in cui visitare e vivere al top il paese
🎃 “Se vi capiterà di visitare Montemerano in autunno, c’è un evento che merita davvero di essere vissuto…”
La Festa delle Streghe, che si svolge l’ultimo fine settimana di ottobre, è uno di quei momenti in cui il borgo cambia completamente atmosfera.
Per qualche giorno Montemerano non assomiglia più al paese tranquillo e raccolto che si conosce: diventa un luogo scenografico, quasi teatrale.
🧙♀️ “Il paese si trasforma, letteralmente.”
Le vie vengono decorate con cura: luci, figure sospese, ragnatele, piccoli dettagli che creano un ambiente suggestivo.
Molte persone si mascherano, e questo contribuisce a rendere l’esperienza ancora più immersiva.
Si incontrano costumi elaborati, trucchi ben fatti, bambini entusiasti che girano per il borgo osservando ogni angolo.
🔥 “La festa non è solo estetica: è movimento, musica, partecipazione.”
Durante l’evento ci sono spettacoli a tema, musica di generi diversi, punti ristoro e momenti di intrattenimento che cambiano di anno in anno.
L’atmosfera è vivace, ma sempre piacevole: si può camminare, ascoltare, osservare, assaggiare qualcosa di caldo, lasciarsi coinvolgere senza fretta.
🛏️ “Un consiglio pratico che vale la pena considerare.”
Per godersi la festa senza pensieri, è utile prenotare una stanza nei dintorni.
Le navette funzionano bene e permettono di raggiungere il borgo senza problemi di parcheggio o traffico.
E partecipare mascherati rende l’esperienza più completa, soprattutto per i bambini che si divertono a incontrare personaggi lungo le vie.
✨ “È un’esperienza che lascia un ricordo particolare.”
La Festa delle Streghe è uno di quei momenti in cui Montemerano mostra un lato diverso da quello quotidiano: più creativo, più scenico, più sorprendente.
Vale davvero la pena viverla almeno una volta.
🌟 “Per San Giorgio, Montemerano mostra il suo lato più autentico.”
Il 23 aprile, giorno dedicato a San Giorgio, il borgo entra in una delle sue settimane più sentite.
È una festa che non riguarda solo la tradizione religiosa: è un momento in cui la comunità si ritrova, si riconosce e si racconta attraverso gesti, giochi, riti e convivialità.
🎶 “Le serate iniziano sempre con la musica.”
Nei giorni per la festa del patrono vengono organizzate serate danzanti, quasi sempre dedicate al liscio.
Sono appuntamenti semplici, ma molto partecipati: famiglie, anziani, giovani che si fermano a guardare, bambini che corrono intorno alla pista.
È un modo per creare atmosfera e far capire che la festa sta entrando nel vivo.
🐉 “La Giostra del Drago è uno dei momenti più attesi.”
Tra gli eventi più sentiti c’è la Giostra del Drago, una gincana che coinvolge le tre contrade del paese:
Borgo 💛💚
Croce 🤍💙
Castello 💛❤️ ( oro e granata)
La sfida è animata, partecipata, vissuta con entusiasmo da chi gareggia e da chi tifa.
È uno di quei momenti in cui si percepisce chiaramente quanto il paese tenga alle proprie radici e alle proprie tradizioni.
🏰 “Il corteo storico riporta il borgo indietro nel tempo.”
Il corteo storico è un altro appuntamento molto atteso.
Costumi medievali, scene di vita antica, figure che sembrano uscite da un manoscritto: tutto contribuisce a creare un’atmosfera sospesa, che permette di immaginare Montemerano com’era secoli fa.
⚽ “Il 25 aprile arrivano due momenti particolari.”
Di solito il 25 aprile, si svolgono due attività che rappresentano bene lo spirito del paese
1) La partita Scapoli vs Ammogliati
È una partita goliardica, divertente, che coinvolge praticamente tutto il paese.
Non conta il risultato: contano le risate, i commenti a bordo campo, i bicchieri di Morellino condivisi tra una pausa e l’altra.
È un momento leggero, che unisce generazioni diverse.
2) Il Pranzo del Tascapane
Ed è qui che la festa raggiunge il suo punto più alto secondo me
🍽️ “Il Tascapane è uno dei momenti più belli dell’anno.”
Per il Pranzo del Tascapane viene allestita una lunghissima tavolata lungo tutta via Italia.
Chiunque può partecipare: basta portare una tovaglia, le posate e qualcosa da mangiare.
Ma ciò che rende questo pranzo speciale non è la quantità di cibo — che comunque è sempre abbondante — bensì lo spirito con cui viene condiviso.
Le persone passano lungo la tavolata offrendo ciò che hanno portato
Può essere un piatto di pasta,una torta salata, un dolce, del buon vino
E la parola “no” semplicemente non esiste.
Anche un assaggio minimo va provato: rifiutare sarebbe come dire di no alla propria nonna, e come ben sappiamo… alla nonna non si dice di no.
✨ “Il Tascapane è l’essenza di Montemerano.”
È un momento in cui il paese diventa davvero una sola grande famiglia.
Non importa se si è del posto o si arriva da lontano:
se ci si siede a quella tavolata, si è considerati “di casa”.
È questo, più di ogni altra cosa, a rendere speciale la festa di San Giorgio:
la capacità di far sentire chiunque parte di una comunità.
🎈 “E poi c’è un momento che per i montemeranesi è davvero irrinunciabile.”
Tra tutti gli appuntamenti della festa di San Giorgio, ce n’è uno che ha un significato particolare per chi vive o ha vissuto a Montemerano:
il lancio del pallone aerostatico
È un gesto semplice, quasi antico, ma carico di un fascino che non si perde mai.
🎺 “La banda inizia a suonare, e chi è del posto riconosce subito la marcia.”
Quando arriva il momento del lancio, la banda del paese intona una marcia che ogni montemeranese conosce a memoria.
È una melodia che appartiene alla festa tanto quanto le contrade, il corteo storico o il Tascapane.
Per chi è cresciuto qui, basta sentire le prime note per tornare indietro nel tempo.
Per chi non l’ha mai vista, è un momento sorprendente:
un pallone che si gonfia lentamente, la musica che accompagna ogni movimento, la gente che osserva in silenzio, quasi con rispetto.
Continua
Lascia un commento