maremmainvespata

Vivere la maremma

Petricci

Un paese non bello ma bello

Oggi vi porto a Petricci, un borgo minuscolo, quasi timido, incastonato tra Saturnia e le pendici dell’Amiata.
Un posto che non si impone, non si mette in mostra, non cerca di stupire… e proprio per questo ti conquista.

È davvero come dice quel cartello creato dai paesani:
“Un paese non bello ma bello.”
Una frase che sembra uno scherzo, ma che racchiude la verità di Petricci: la bellezza delle cose semplici, sincere, quotidiane.

🌿 Il borgo che non ti aspetti

Petricci è piccolo, piccolissimo.
Ma dentro questa dimensione raccolta trovi:

scorci fermi nel tempo, quelli che ti fanno rallentare il passo

una stazione per le bici, con attrezzi e pompa sempre a disposizione

un frantoio, perché qui l’olio è ancora una cosa seria

un alimentari minuscolo, di quelli che profumano di paese

un bar che vale la sosta, anche solo per un caffè
(e sì, il cappuccino è davvero spettacolare)

È uno di quei luoghi che non devi “visitare”:
lo devi vivere.

🌄 Cosa vedere

Il borgo è un intreccio di case, silenzi e scorci che sembrano usciti da un album di ricordi.
Ma il vero gioiello è il Belvedere, a poche centinaia di metri dall’inizio/fine del paese.

Da lì, nelle giornate limpide, puoi abbracciare con lo sguardo:

la pianura della Maremma

il Monte Argentario

l’Isola del Giglio

Montecristo

E al tramonto, come una firma finale, appare la sagoma della Corsica.
Un punto perfetto per chi ama le foto, la quiete e i panorami che ti restano addosso.

🎃 La festa della zucca

Petricci, in Maremma, è famoso per una tradizione che purtroppo si è fermata da qualche anno:
la sagra della zucca.

Era una festa vera, di quelle che uniscono il paese e le zone limitrofe:

la gara della zucca più grande

le ex scuole trasformate in cucina

i tortelli di zucca che, ve lo dico, erano una meraviglia

nonostante non ami la zucca, quei tortelli valevano 40 minuti di curve.
E questo dice tutto.

Speriamo davvero che la tradizione riprenda, perché certe feste non sono solo eventi:
sono identità.

Fortunatamente ci sono foto appese lungo il paese che ritraggono le scorse edizioni

🍽️ Dove mangiare

Se passi da Petricci all’ora di pranzo — in auto, in moto o in Vespa — c’è un posto che merita la sosta:
Bar Sorsi e Morsi.

Nicola, il gestore, è uno di quelli che ti accoglie come se ti conoscesse da sempre.
Qui puoi mangiare bene, semplice, genuino.
E ripartire soddisfatto, con la pancia piena e il sorriso di chi ha trovato un posto che non si aspettava.

Perché Petricci è “non bello ma bello”

Perché è un paese che non cerca di essere altro.
È autentico, sincero, minuscolo e prezioso.
È uno di quei luoghi che ti ricordano che la bellezza non sta sempre nelle cose grandi, ma nelle piccole verità.

··················

Commenti

Lascia un commento