
🛵 Il mio primo raduno con la Vespa: una giornata che non si scorda
Ci sono giornate che iniziano come tante altre e poi, senza fare rumore, diventano speciali.
Il mio primo raduno con la Vespa è stato proprio così: semplice, genuino, pieno di sorrisi e di quella magia che solo chi viaggia su due ruote ( sopratutto in vespa ) conosce davvero.
🌅 La partenza: 8:30, motori caldi, serbatoi pieni e amici pronti
Con alcuni membri del gruppo dei Vespisti Manciano, ci siamo dati appuntamento alle 8:30.
Puntuali come solo i vespisti sanno essere, ci siamo ritrovati lì, ognuno con la propria fidata compagna di avventure. Due chiacchiere, qualche battuta, e poi via: direzione Castel del Piano.
Quella sensazione di partire insieme, in fila, con il rumore dei motori che si mescola all’aria fresca del mattino… è qualcosa che ti rimane addosso.
☕ L’iscrizione e una colazione che vale già il prezzo del biglietto
Arrivati a Castel del Piano ci siamo iscritti.
Io ho avvisato subito che non avrei partecipato al pranzo per impegni, ma che avrei fatto solo il giro. Nessun problema: mi chiedono 10€ e mi offrono:
colazione a buffet, sia dolce che salata (con una torta senza lattosio alla nocciola che ancora sogno)
un bigliettino per l’aperitivo
un gadget: un apribottiglie portachiavi davvero carino
Onestamente? Dieci euro spesi meglio di così era difficile immaginarlo.
🛣️ Il giro: tra viuzze, paesi e salite che profumano di Amiata
Alle 10:30 si parte.
Prima un passaggio nelle viuzze del paese, poi fuori, direzione Seggiano.
La cosa più bella? La sicurezza: auto di testa e di coda, organizzatori ai bivi che bloccavano il traffico. Ti sentivi protetto, coccolato, parte di qualcosa di ben fatto.
Il percorso è stato un piccolo viaggio:
Castel del Piano → Pescina (Seggiano)
Vivo d’Orcia
Abbadia San Salvatore (con tappa carburante e giro del paese)
salita verso la vetta dell’Amiata
Purtroppo proprio sulla vetta ho dovuto salutare il gruppo per rientrare a casa, ma fino a quel momento è stato tutto perfetto.


😊 La gente lungo la strada: sorrisi che ti scaldano
Durante il tragitto abbiamo incrociato di tutto: automobilisti che salutavano, bambini entusiasti, persone anziane che ci guardavano con quello sguardo nostalgico che solo la Vespa sa evocare.
C’era chi sorrideva come se avesse rivisto un pezzo della propria gioventù, chi ci faceva cenni con la mano, chi si fermava a guardare il serpentone di vespe passare.
Piccole cose che però ti riempiono il cuore.
🍹 Aperitivo e pranzo mancati… ma già promessi per l’anno prossimo
Non ho potuto partecipare né all’aperitivo né al pranzo, ma i miei amici ne hanno parlato benissimo.
E allora mi sono fatto una promessa: il prossimo anno ci sarò dall’inizio alla fine, salvo imprevisti.
👏 Complimenti agli organizzatori: quando la passione si vede
Una cosa la voglio dire forte:
complimenti ai ragazzi che hanno organizzato la manifestazione.
Precisi, attenti, sempre presenti.
Hanno garantito sicurezza, ordine e un clima davvero piacevole.
Si vedeva che ci tenevano, e questo fa la differenza.
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