Lunedì scorso, 21 luglio, io e la mia Vespa abbiamo vissuto un momento che non avrei mai voluto condividere con lei. Un incidente, improvviso, di quelli che ti lasciano un attimo sospeso.
Per me è andata bene, quasi sorprendentemente bene. Lei invece ha riportato qualche ferita che non posso ignorare.
Da allora siamo fermi ai box.
È strano: il garage è lo stesso, ma l’aria è diversa. La guardo e mi sembra quasi che mi stia dicendo di non preoccuparmi, che tornerà ancora più bella di come era a correre come ha sempre fatto. E questa sensazione mi fa sorridere, perché so che in fondo è solo una Vespa… ma per me e chi le ama è molto di più.
In questi giorni cercherò di tornare a scrivere qualche post.
Mi fa bene, mi aiuta a restare vicino a lei e a voi in attesa delle primi lavori che la possano rimettere almeno su strada fino a fine estate anche se mal ridotta . È un modo per non interrompere il filo che ci lega, per continuare a raccontare la nostra storia anche se lei non è al top.
Verso fine estate torneremo in officina dal nostro amico Stefano, persona con un amore forse più forte del mio per la Vespa a rifarci l’abito e a rimetterci in ghingheri per la nuova stagione che verrà.
Non lo vivo come un problema, ma come un passaggio naturale: un momento di cura, di attenzione, quasi un gesto affettuoso. So che ne uscirà più forte, più pronta, più bella!
E quando tornerà la bella stagione e torneremo in strada, anche solo per un breve giro, sarà come ritrovare un ritmo che non si era mai davvero perso.
Un piccolo ritorno alla normalità, ma con un valore nuovo.
Ci sentiamo presto





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